La passione per i beni comuni: Gruppo Archeologico Salernitano

Sono tutti giovani e per la maggior parte donne ed è con una di esse Lucia Sessa, 31 anni di Salerno che ci apprestiamo a conoscere l’organizzazione di Volontariato Gruppo Archeologico Salernitano.

Quando è nata l’associazione e quanti volontari siete?
Nel 1991, operativa dal 2001 ad opera del direttore Felice Pastore, attualmente siamo 20 volontari più donne che uomini. Sono tante le persone che in questi anni si sono susseguite in associazione, appassionate di storia, arte e cultura.

Di cosa si occupa la tua associazione?
Il nostro gruppo si occupa di promuovere i beni culturali e non solo, uno dei nostri impegni e tutelare, conservare e valorizzare questi beni, anche sotto l’aspetto propriamente ambientale, come la pulizia e la manutenzione, aspetti rilevanti per una corretta conservazione dei beni nel tempo.

Svolgete anche attività di sensibilizzazione alla cittadinanza?
È una delle nostre attività primarie insieme a percorsi d’informazione, laboratoriali, visite guidate e l’organizzazione di conferenze sempre legate alla promozione dei beni comuni e non ultimo la nostra rivista  Salternum, che ha ben 15 anni.

Quanto è importante un’azione di questo tipo?
Molto, perché in questo modo le persone conoscono e riconoscono l’importanza del proprio patrimonio storico – artistico, a volte misconosciuto. La nostra sfida attuale è educare alla cittadinanza, all’impegno attivo e alla tutela dei nostri beni comuni.

Dove si trova la  vostra sede?
Abbiamo due sedi, una a via Dalmazia a Salerno al Dopo Lavoro Ferroviario e un’altra invece al Complesso di S. Pietro a Corte, un bene che gestiamo grazie ad una convenzione con la  Sovrintendenza  di Salerno. L’associazione si occupa di gestire l’ipogeo, una struttura di grande rilevanza storico- archeologica. Al suo interno vi sono reperti dell’età romana come le terme, riutilizzate in epoca cristiana come luogo di culto e cemeterium, e ancora in epoca longobarda, la costruzione diventò cappella palatina.

Quali le attività su cui siete impegnati?
Un ciclo di conferenze, partito a marzo che si concluderà a maggio, dal titolo “I mercoledì Archeologici” a cui prendono parte esperti del settore e professori universitari con la trattazione di tematiche legate al mondo dei beni culturali; mentre a fine aprile siamo stati impegnati con una rievocazione storica:“Alla mensa di Arechi II nel Palatium longobardo di Salerno” con visita guidata, figuranti in abiti di epoca longobarda e degustazione di prodotti tipici del tempo come piatti a base di: rafano, formaggi e miele.

Lucia quale ruolo svolgi all’interno dell’associazione?
Mi occupo di didattica principalmente, ho studiato conservazione dei beni culturali e sono storica dell’arte, il mio compito e sviluppare percorsi didattici legati all’archeologia e soprattutto sensibilizzare le giovani generazioni alla conoscenza dei nostri beni storici e culturali.

Che attività vengono proposte ai più giovani?
Dalla simulazione di uno scavo archeologico per i più piccoli, con gli attrezzi utilizzati quotidianamente dall’archeologo, fino alla catalogazione di beni culturali come abbiamo fatto con i ragazzi del geometra “Di Palo”.

E come si può entrare in contatto con voi?
Per seguire le nostre attività e per diventare volontari basta seguirci sul sito web:www.gruppoarcheologicosalernitano.org oppure su Facebook come GAS (Gruppo Archeologico Salernitano) e anche come gli Amici di San Pietro a Corte.

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Avis Sarno

Cerchiamo persone che amano la propria vita, pensando spesso a quella degli altri.

L’Avis di Sarno nasce nel 1998, il presidente Donato Pellegrino ci presenta un po’ l’associazione.
Come nasce la vostra associazione?
Avis di Sarno viene fondata l’undici novembre del 1998, all’inizio eravamo in 25 iscritti.

Cosa vi ha spinto ha fondare un’associazione di questo tipo?

C’era bisogno di persone disponibili a donare, eravamo in piena emergenza frana, la prima raccolta sangue si è tenuta nel mese di dicembre, sempre del ’98, e ha visto la partecipazione di tantissime persone, abbiamo raccolto ben  72 sacche di sangue presso il distretto sanitario di Sarno; un gesto di grande solidarietà che continua nel tempo.
Quanti donatori ci sono nella vostra associazione?
Abbiamo più di 2000 iscritti di cui 845 attivi, le donazioni vengono effettuate durante tutto l’anno, i donatori non vengono solo dal comune di Sarno, ma anche dai paesi vicini: San Marzano sul Sarno, S. Valentino Torio, Nocera, Salerno, Poggiomarino, S. Giuseppe Vesuviano e Terzigno.

Chi può donare?

Possono donare sia uomini che donne, con un’età tra i 18 e i 65 anni, in buono stato di salute e con un peso maggiore ai 50 chili. Gli uomini possono donare ogni tre mesi le donne ogni sei mesi.

Dove bisogna recarsi per fare una donazione?
Come Avis Sarno abbiamo un nostro calendario annuale, chi vuole può venire in una di queste date, di solito è di domenica, a partire dalle ore 8.00 fino alle 12.30, la donazione viene effettuata a Sarno presso il distretto sanitario in Piazza Garibaldi. Chi viene per la prima volta, compila uno stampato con i propri dati, aspetta il proprio turno e poi si controlla l’emoglobina, se il risultato è ok si passa al prelievo. Grazie alla donazione diverse persone sono venute a conoscenza di essere portatori di alcune patologie, in questo caso un gesto di solidarietà come il donare permette di acquisire informazioni utili sul proprio stato di salute.

C’è personale sanitario durante la donazione?
Certo. Sono sempre presenti i medici e gli infermieri del Centro Trasfusionale dell’ospedale “Umberto I°” di Nocera Inferiore dell’Asl di Salerno, dove viene trasportato il sangue una volta raccolto. Il centro è diretto dal Dr. Mario Volo con cui abbiamo un buon rapporto di collaborazione. Tutte le sacche raccolte sono utilizzate non solo per la trasfusione di sangue, ma anche di piastrine e plasma, elementi molto importanti che possono salvare una vita.

Ci sono più uomini o donne che donano?
Più donne, è bello vedere arrivare al mattino presto tante persone che si mettono in fila per compiere un gesto di solidarietà in modo anonimo, nessuno sa a chi è destinato il proprio sangue, non c’è nessun gesto di protagonismo, c’è solo il desiderio di aiutare gli altri. All’ultimo appuntamento abbiamo raccolto 200 sacche di sangue. Un ottimo risultato.

E dopo la donazione?
C’è il classico punto ristoro, ci si riposa un pochino e poi si passa alla colazione al cornetto e  al caffè.
Presidente perché ha deciso di diventare donatore e volontario dell’associazione?
Una semplice trasfusione aiuta una persona a vivere, salva una vita, ho iniziato il mio impegno nel 1987 come volontario AVO, la mia prima esperienza è stata a “Casa Serena” ho avuto una docente molto severa durante il corso di formazione, ma mi è servito poi nel tempo nella mia esperienza di volontario.

Cosa faceva nella vita di tutti i giorni invece?
Ero meccanico industriale in un’industria conserviera del posto.

Prossime attività?
Stiamo organizzando un convegno di sensibilizzazione sul cordone ombelicale insieme all’associazione Volontari socio sanitari di Sarno A.V.U.S.S. e la Croce Rossa di Sarno, a breve inizieremo un percorso di sensibilizzazione finanziato dalla Regione Campania dal titolo: “EPI-PLASMA-FANIA”, mentre il 30 settembre 2012 saremo impegnati in un gemellaggio con l’Avis di Termoli  in  Molise.

Calendario Donazioni 2012 AVIS Sarno
Per contatti: 3383995489 340 4802863
•    15 aprile,
•    6 aprile,
•    17 giugno,
•    8 luglio,
•    5 agosto,
•    2 settembre,
•    21 settembre,
•    7 ottobre,
•    19 ottobre,
•    11 novembre,
•    9 dicembre

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Emergenza neve: 23 volontari dell’Agro – Nocerino attivi in Irpinia

Da venerdì 10 a martedì 14  febbraio. Cinque i giorni in cui i volontari delle associazioni di Volontariato di protezione civile dell’Agro sono state impegnate nell’ emergenza neve in Irpinia, coordinati dalla sala operativa della Protezione Civile della Regione Campania.
Ventitre i volontari delle associazioni “P.A. Corbara“, “P.A. San Marzano sul Sarno”, “P.A. Papa Charlie”, “P.A. I Sarrastri” di Sarno, “P.A. Millenium Amalfi insieme alla “P.A. Il Punto” di Baronissi hanno svolto attività di supporto e aiuto alle comunità irpine di Nusco e Altavilla Irpina, che nelle scorse settimane hanno vissuto forti disagi a causa della neve.
I volontari hanno preso parte ai Centri Operativi Comunali  (COC) assistendo la popolazione con diversi interventi. Oltre a liberare gli accessi delle case e le strade dalla neve, i ragazzi sono stati impegnati anche in attività di ripulitura dei tetti e delle grondaie, a rischio crollo,vista l’enorme quantità di neve caduta nei giorni precedenti.
“Neve che ha sepolto per più di due metri le auto” ha commentato Lucio Di Marino presidente dell’associazione Papa Charlie di Pagani. Gli stessi volontari sono stati impegnati anche in attività di assistenza agli anziani. Sempre Di Martino ha commentato la grande partecipazione e disponibilità delle comunità irpine che con grande generosità offrivano quotidianamente bevande calde ai volontari impegnati nel servizio. “Un forte momento di solidarietà” che ha commentato il Presidente che non dimenticheremo facilmente.
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Volontariato e Sussidiarietà due giorni all’insegna della cittadinanza attiva e dell’impegno sociale

Stimolare il coinvolgimento attivo dei giovani all’interno delle Organizzazioni di Volontariato.
Questo l’obiettivo dell’evento “Volontariato e Sussidiarietà: nuove sfide per l’Europa che cambia” promosso dal Sodalis CSV Salerno. La due giorni si è tenuta presso il Complesso Monumentale Santa Sofia a Salerno venerdì 19 e sabato 20 gennaio 2012 a conclusione dell’Anno Europeo del Volontariato -2011. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Salerno.
Le mattinate sono state dedicate all’incontro tra le associazioni di Volontariato della Provincia di Salerno e i giovani studenti degli istituti superiori del comune di Salerno e della provincia. I ragazzi sono stati coinvolti all’interno dei laboratori interattivi realizzati dai volontari come: il laboratorio di archeologia sperimentale, cittadinanza attiva, pronto soccorso,risata, clown-terapia, simulazione di guida sicura, rischio idrogeologico, boschivo, cinofilia, consumo critico, cittadinanza attiva, studio dei linguaggi discriminatori, attività e cooperazione internazionale.
Hanno preso parte ai laboratori le associazioni: La Stanza di Giò, Il Germoglio, Granello di Senapa, L’Arca, Mo.Vi., Porta Aperta onlus, GOPI, El Ceppo Anteas, Legambiente Freewheeling, Legambiente Silaris, P.A. S. Lorenzo, P.A. Millenium, P. A. Capoverde, P.A. I Sarrastri, P.A. Papa Charlie, Ai.Bi., Amici di Voloalto, Centro di Solidarietà La Tenda, SOSolidarietà, Arcobaleno Marco Iagulli, Gruppo Fratres di Salerno, Gruppo Fratres di Siano, Amici del Cuore, Confraternita di Misericordia Siano, Confraternita di Misericordia Salerno, Osservatorio per l’intrapresa, Gruppo Archeologico Salernitano.
Non solo laboratori, ma anche esperienze dirette e testimonianze dei tanti volontari che quotidianamente svolgono la propria attività volontaria e dei progetti e delle attività realizzate in questi anni su tutto il territorio provinciale destinati alla salvaguardie delle spiagge, recupero di beni confiscati alle mafie, protezione civile, percorso di inclusione sociale per detenuti o ex-detenuti, migranti e invecchiamento attivo.
Hanno preso parte ai laboratori 26 Organizzazioni di Volontariato con 124 volontari, hanno invece partecipato ai laboratori 405 studenti degli istituti: “Focaccia”, “Da Procida”, “Regina Margherita” e “S. Caterina da Siena” di Salerno oltre al liceo scientifico di Montecorvino Rovella, Pagani e Amalfi e l’I.T.G. di Sapri insieme ad un gruppo di giovani migranti dai paesi Sub-Sahariani ospitati dalla Caritas Teggiano –Policastro.
I pomeriggi sono stati dedicati al confronto con i vari attori istituzionali e del terzo settore sui temi attuali che investono il volontariato.
Premiato il vincitore del  concorso “Un nuovo logo per Sodalis” a cui hanno preso parte studi grafici e creativi della provincia di Salerno con  la presentazione di ben 25 proposte progettuali. La nuova immagine del Centro Servizi è stata realizzata dallo studio “Motive” di Cava dè Tirreni nelle persone di Alessandro De Sio e Bruna Pallante. Allo Studio di Cava l’incarico di € 1.200,00 per la realizzazione della nuova immagine coordinata del Centro Servizi.
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Volontariato e Sussidiarietà: nuove sfide per l’Europa che cambia

Venerdì 20 e sabato 21 gennaio 2011 al Complesso Monumentale di Santa Sofia, Largo Abate Conforti, prima edizione dell’evento provinciale di promozione del volontariato “ Volontariato e sussidiarietà: nuove sfide per l’Europa che cambia”.  La manifestazione è promossa da Sodalis CSVS come evento conclusivo per l’Anno Europeo del Volontariato 2011 ed è patrocinato dal Comune di Salerno.
La due giorni vede una sessione mattutina a partire dalle ore 9.00 fino alle 13.00 dedicata interamente agli istituti superiori della provincia e del Comune di Salerno, le organizzazioni di volontariato saranno impegnate con gli studenti in diversi laboratori interattivi con proiezione di filmati, role play, animazione. I ragazzi potranno cimentarsi in azioni pratiche e conoscere in modo più approfondito l’operato delle associazioni sul territorio.
Nel pomeriggio saranno realizzati due momenti di promozione dell’azione volontaria con finestre di immagini destinate alla narrazione visiva dei progetti realizzati dalle associazioni negli ultimi anni a cui faranno seguito un confronto – dibattito con rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, delle fondazioni, del mondo religioso e della cultura, un momento di approfondimento e di raccordo sul ruolo del volontariato nella nostra  provincia.
L’evento sarà anche l’occasione per rendere noto il nuovo logo del Centro Servizi che andrà a rappresentare nei prossimi anni l’azione di Sodalis.  Venerdì alle 16.00 sarà presentato il nuovo brand, mentre sabato pomeriggio workshop finale sulle sfide del volontariato con l’intervento del prof. Pendenza docente di Sociologia generale all’Università di Salerno autore di una delle prime ricerche sul volontariato salernitano e la testimonianza delle iniziative svolte nel 2011- Anno europeo del Volontariato, con il contributo di numerosi volontari della provincia di Salerno che hanno preso parte ad eventi di carattere nazionale ed europeo.
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Prossimo Soccorso

La testimonianza di Estrelita, corsista del percorso formativo di “primo soccorso” nell’ambito del progetto “Prossimo Soccorso” –  I° Bando in Favore del Volontariato Fondazione di Comunità Salernitana Onlus e Sodalis CSV Salerno.

“La mia Comunità qui a Salerno mi parlò di questo progetto organizzato da “Amici del Cuore”, “Confraternita Misericordia di  Salerno” e “Arci- Comitato Territoriale di Salerno” e del corso di formazione di primo soccorso per cittadini stranieri.

Ero incuriosita e con una mia amica abbiamo deciso di partecipare.

Dopo qualche lezione teorica sul corpo umano, mi hanno insegnato la tecnica per bendare le persone che subiscono fatturazioni, come valutare lo stato di una persona che ha un malore,  come agire in modo da supportare il suo stato vitale di base (BLS) e come usare un defibrillatore (BLSD). Una grande emozione è stata partecipare agli interventi di soccorso a bordo delle ambulanze; prima non sapevo cosa fare mentre adesso sono pronta ad applicare tutto ciò che ho imparato.
Questo corso ha avuto per me una grande importanza, ha permesso a me stessa di crescere, di acquisire un’ulteriore maturità, ma sopratutto mi ha permesso di diventare una persona valida, pronta sia nello spirito che con i fatti ad aiutare le persone in difficoltà e ad avere la consapevolezza che io posso essere una persona ancora più importante per l’aiuto che potrei dare. Questo mi fa sentire bene e mi da una grande soddisfazione.
Ringrazio gli organizzatori, i docenti, i volontari che con entusiasmo hanno lavorato per darmi questa grande opportunità.
Vorrei ringraziare anche mio marito e mio figlio che mi sono stati sempre vicino dandomi sostegno durante tutto questo corso.

Estrelita Maddela in Gioia, Filippina, sposata con un Italiano con un figlio di 24 anni.

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Allora si è volontari- AVO Scafati

200. È il numero di volontari, uomini e donne, che compongono l’associazione di Volontariato “AVO -Associazioni Volontari Ospedalieri- di Scafati” presieduta da Anna Savino, nella vita insegnante di scuola elementare e volontaria per passione. Presidente quando ha iniziato a fare volontariato?
Agli inizi degli anni 80’, mio padre fu ricoverato in ospedale a Brescia e li conobbi i volontari dell’AVO che svolgevano la propria attività e pensai: “Adesso ci provo.” L’impatto non fu dei migliori, ma col tempo le cose migliorate. Sono 27 anni che faccio volontariato.Chi sono i volontari dell’Avo Scafati?
Sono sia uomini che donne e hanno un’età che varia dai 18 agli 80 anni.
Dove svolgete la vostra attività volontaria?
In due strutture presso il Presidio Ospedaliero dell’Asl di Salerno “Mauro Scarlato” di Scafati e presso una casa di riposo. I volontari dedicano 2 ore a settimana del proprio tempo assistendo i pazienti dell’ospedale o gli ospiti della casa. Con la ristrutturazione dell’ospedale alcuni reparti sono stati chiusi e spostati in altre strutture, abbiamo dovuto anche noi ridimensionare le nostre attività, ma continuiamo.
In particolare di cosa vi occupate?
Lo spirito dell’AVO è ascoltare i pazienti, parlarci, fare una passeggiata lungo i corridoi, oppure aiutarli a consumare i pasti, in particolare con chi non riesce a farlo. In queste fase si entra in contatto con i pazienti e si stabilisce un rapporto di fiducia e di amicizia fino alla loro dimissione. I volontari sono riconoscibili nei reparti per il tesserino e il camice che indossano.Questo vuol dire che un volontario è impegnato tutta la giornata?
No assolutamente, i volontari sono suddivisi per turni, mattina pomeriggio e sera e di solito questi coincidono con i pasti principali come il pranzo e la cena, c’è da dire che in alcuni reparti si entra solo di pomeriggio. Inoltre i volontari hanno un calendario mensile a cui fare riferimento.Di solito cosa come commentano i pazienti?
La prima domanda: “È possibile che fate tutto ciò per niente?”

Dov’è la vostra sede?
Usufruiamo di una stanza presso la struttura ospedaliera,dove non ci manca nulla, abbiamo un pc, il telefono, la stampante e gli armadietti per i volontari. Il rapporto con gli enti dirigenziali dell’ospedale è di forte collaborazione. Non a caso alcuni medici e personale tecnico partecipano ai nostri corsi di formazione per volontari come docenti.

I volontari quindi svolgono un corso di formazione prima di entrare in corsia?
Certo, sono previste dieci lezioni tenute da diverse figure professionali che presentano e spiegano l’attività che si và a compiere nella struttura ospedaliera. Le lezioni sono tenute da diversi docenti come: il dirigente sanitario, il sociologo, lo psicologo e l’assistente sociale. I volontari possono fare riferimento anche a un padre spirituale che li accompagna nella loro attività. Al corso si aggiungono tre settimane di tirocinio con un tutor. Alla fine i volontari svolgono un piccolo esame. Il percorso si conclude, per chi decide di entrare in corsia, con la consegna del camice bianco, il tesserino e le chiavi dell’armadietto. Allora si è volontari.


AVO Scafati- avoscafati@libero.it
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Ventennale “Papa Charlie”

Venti anni e non li dimostra.
È l’età compiuta dall’ Organizzazione di Volontariato “Pubblica Assistenza – Papa Charlie” di Pagani.
Nel mese di settembre, l’associazione formata da 80 volontari, ha voluto condividere insieme alla comunità di Pagani questo importante traguardo con un week-end di festa.
Un insieme di iniziative che hanno preso avvio nel pomeriggio di venerdì 16 settembre con il workshop “Quale infrastrutturazione sociale per la Valle del Sarno ed i Monti Lattari ?” evento conclusivo  del progetto “Campania Felix”  in cui sono stati promossi due importanti beni ambientali del territorio, quali il “Parco dei Monti Lattari” e il “Parco Fiume Sarno”. Oltre ad un opuscolo che ha illustrato l’intero percorso progettuale, dall’ideazione alla realizzazione delle attività, è stato distribuito anche un depliant di promozione dei parchi e delle organizzazioni che hanno preso parte all’attività.

La mattinata di sabato 17 settembre ha visto la sfilata dei mezzi operativi dell’associazione per le strade cittadine mentre la banda dei Vigili del Fuoco del Comando Regionale della Campania si è esibita in concerto nella piazza principale di Pagani, per la commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’associazione ha anche previsto un incontro con scolaresche del territorio per illustrare le attività svolte, realizzare laboratori didattici  e mostrare i mezzi ed attrezzature in uso. Un momento importante per avvicinare le giovani generazioni, in modo pratico, al volontariato.

Il pomeriggio è proseguito con il workshop dal titolo “Il volontariato interprete dei bisogni del territorio” e il concerto tenuto dalla banda “Papa Charlie”.

Nella serata, sempre in Piazza S. Alfonso, è stato allestito uno spettacolo musicale della “Paranza Paganese di Vincenzo Romano” e la performance musicale dei “Diastema”, i più piccoli hanno invece potuto divertirsi con un’attività di animazione. Domenica 19 la festa di è conclusa con la Santa Messa alla Chiesa San Sisto II°, officiata da S.E. Mons. Giuseppe Giudice Vescovo della Diocesi di Nocera Sarno.

Nata il 17 settembre 1991, l’associazione Papa Charlie compie annualmente circa 500 interventi, di cui ben 300 di protezione civile, come ci racconta il presidente di Papa Charlie Lucio Di Martino: “Aiutiamo, gratuitamente, chiunque si trovi in stato di pericolo grave. Dagli incendi sulle nostre montagne, alla ricerca di persone scomparse con la nostra unità cinofila, dai servizi di assistenza durante gli eventi fino alla partecipazione alle grandi emergenze nazionali e internazionali. In venti anni, Papa Charlie ha sempre risposto di sì, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.”
L’associazione ha intrapreso in questi anni un percorso di forte crescita; accanto alle azioni di protezione civile e di antincendio boschivo sono stati realizzati molteplici “Campi estivi di protezione civile, legalità e di antincendio”, dedicati ai ragazzi, in cui alle attività di simulazione di pronto intervento sono stati affiancati importanti incontri con le forze dell’ordine del territorio nell’ottica dell’educazione dei giovani alla legalità.
Sito: www.papacharlie.it
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Campo scuola- “Sportello della Legalità”

Il contributo di Imma Pepe -Volontaria dell’associazione “P.A.P.C. Papa Charlie di Pagani”

“L’esperienza di coordinatrice per il Campo “Sportello per la legalità” è stata sicuramente unica e inimitabile.

Già recentemente avevo collaborato, insieme ad altri volontari della Papa Charlie, alla realizzazione di un progetto PON dal titolo “Le(g)ali al Sud”, destinato a bambini di una scuola elementare del comune di Pagani, dove ho potuto constatare, personalmente, l’importanza dell’affrontare un tema così fondamentale all’interno degli istituti scolastici.

Contribuire alla formazione dei ragazzi, diffondendo una cultura dei valori civili, è stata una spinta in più per tutti noi volontari che ci siamo posti diversi micro obiettivi: promuovere comportamenti centrati sul rispetto degli altri, dell’ambiente (come bene da tutelare), delle regole della vita sociale, ecc…

Tutto questo è stato possibile grazie ai corsi di formazione tenuti dal personale delle forze dell’ordine, alle visite guidate presso il Parco Regionale dei Monti Lattari e l’Orto Botanico, e le attività di gruppo volte a una sana socializzazione e collaborazione. Un’esperienza da ripetere sicuramente! I ringraziamenti vanno a tutti coloro i quali hanno contribuito alla realizzazione di questo campo: il Centro Servizi Volontariato della Provincia di Salerno, la Fondazione Comunità Salernitana, Porta Aperta Onlus e tutti i volontari di Papa Charlie che hanno dedicato il loro tempo libero per la buona riuscita del Campo.

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CON-TATTO

“Ciao mi chiamo Raffaella, ho 44 anni, lavoro in un centro con persone diversamente abili, con la mansione di OTA (Operatirce Tecnica Assistenziale)  e sono volontaria del Gruppo Logos Onlus di Salerno.

Amo il mio lavoro, ma sia fisicamente che mentalmente è molto stressante.

Posso dire che mi sostengono molto i corsi di formazione e proprio a maggio, ho partecipato a quello sulla comunicazione ecologica, rientrante nel progetto “CON TATTO” promosso dal Gruppo Logos e finanziato dalla Fondazione di Comunità Salernitana e da Sodalis CSV  Salerno nell’ambito del I Bando in favore del Volontariato.

Il corso è stato molto interessante, ho apprezzato molto la chiarezza e la disponibilità da parte degli operatori, ma ciò che più mi ha colpito è che non si è svolto solo teoricamente, ma abbiamo anche simulato una serie di situazioni tra noi partecipanti.

Ciò che abbiamo ascoltato ci ha aiutato molto a comprendere, pur essendo impegnati in settori diversi, dandoci la possibilità di confronto e di dialogo.

Concludo dicendo che questi corsi non aiutano solo lavorativamente, ma bensì anche in famiglia, dove con le continue corse quotidiane si parla poco e in quel poco si comunica male.

Raffaella

Volontaria Gruppo Logos Salerno

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