Sono tutti giovani e per la maggior parte donne ed è con una di esse Lucia Sessa, 31 anni di Salerno che ci apprestiamo a conoscere l’organizzazione di Volontariato Gruppo Archeologico Salernitano.
Quando è nata l’associazione e quanti volontari siete?
Nel 1991, operativa dal 2001 ad opera del direttore Felice Pastore, attualmente siamo 20 volontari più donne che uomini. Sono tante le persone che in questi anni si sono susseguite in associazione, appassionate di storia, arte e cultura.
Di cosa si occupa la tua associazione?
Il nostro gruppo si occupa di promuovere i beni culturali e non solo, uno dei nostri impegni e tutelare, conservare e valorizzare questi beni, anche sotto l’aspetto propriamente ambientale, come la pulizia e la manutenzione, aspetti rilevanti per una corretta conservazione dei beni nel tempo.
Svolgete anche attività di sensibilizzazione alla cittadinanza?
È una delle nostre attività primarie insieme a percorsi d’informazione, laboratoriali, visite guidate e l’organizzazione di conferenze sempre legate alla promozione dei beni comuni e non ultimo la nostra rivista Salternum, che ha ben 15 anni.
Quanto è importante un’azione di questo tipo?
Molto, perché in questo modo le persone conoscono e riconoscono l’importanza del proprio patrimonio storico – artistico, a volte misconosciuto. La nostra sfida attuale è educare alla cittadinanza, all’impegno attivo e alla tutela dei nostri beni comuni.
Dove si trova la vostra sede?
Abbiamo due sedi, una a via Dalmazia a Salerno al Dopo Lavoro Ferroviario e un’altra invece al Complesso di S. Pietro a Corte, un bene che gestiamo grazie ad una convenzione con la Sovrintendenza di Salerno. L’associazione si occupa di gestire l’ipogeo, una struttura di grande rilevanza storico- archeologica. Al suo interno vi sono reperti dell’età romana come le terme, riutilizzate in epoca cristiana come luogo di culto e cemeterium, e ancora in epoca longobarda, la costruzione diventò cappella palatina.
Quali le attività su cui siete impegnati?
Un ciclo di conferenze, partito a marzo che si concluderà a maggio, dal titolo “I mercoledì Archeologici” a cui prendono parte esperti del settore e professori universitari con la trattazione di tematiche legate al mondo dei beni culturali; mentre a fine aprile siamo stati impegnati con una rievocazione storica:“Alla mensa di Arechi II nel Palatium longobardo di Salerno” con visita guidata, figuranti in abiti di epoca longobarda e degustazione di prodotti tipici del tempo come piatti a base di: rafano, formaggi e miele.
Lucia quale ruolo svolgi all’interno dell’associazione?
Mi occupo di didattica principalmente, ho studiato conservazione dei beni culturali e sono storica dell’arte, il mio compito e sviluppare percorsi didattici legati all’archeologia e soprattutto sensibilizzare le giovani generazioni alla conoscenza dei nostri beni storici e culturali.
Che attività vengono proposte ai più giovani?
Dalla simulazione di uno scavo archeologico per i più piccoli, con gli attrezzi utilizzati quotidianamente dall’archeologo, fino alla catalogazione di beni culturali come abbiamo fatto con i ragazzi del geometra “Di Palo”.
E come si può entrare in contatto con voi?
Per seguire le nostre attività e per diventare volontari basta seguirci sul sito web:www.gruppoarcheologicosalernitano.org oppure su Facebook come GAS (Gruppo Archeologico Salernitano) e anche come gli Amici di San Pietro a Corte.

